venerdì 16 novembre 2018

#road2verona - Ultimo capitolo



Mancano due giorni alla mia prima maratona.

Questo lungo viaggio cominciato a fine Agosto e durato dodici settimane è quasi terminato.

Rimane da scrivere sono l'ultimo capitolo, il più importante.

La gara.

giovedì 8 novembre 2018

#road2verona - 8. Tapering!

Meno di due settimane alla data fatidica.

Ormai per quel che riguarda la mia preparazione fisica i giochi sono fatti: ho appena iniziato la fase di tapering, ossia il pediodo di scarico pre-gara in cui si diminuisce gradualmente la mole di lavoro, soprattutto in termini di volume più che di intensità (cioè si corre meno, non più lentamente).


Non si tratta semplicemente di concedersi un po' di meritato relax, il tapering va programmato e svolto seriamente, è una parte rilevante della preparazione, fondamentale per arrivare alla gara fisicamente e mentalmente nelle migliori condizioni possibili.

lunedì 29 ottobre 2018

#road2verona - 7. Il lunghissimissimo!

Quella appena trascorsa è stata un'altra settimana cruciale per la mia preparazione.

Era infatti la settimana del “lunghissimissimo”, cioè la seduta di allenamento sulla distanza maggiore, che si avvicina ai fatidici 42 Km ma senza raggiungerli, perché al contempo non deve diventare nocivo. Deve cioè essere tollerabile e smaltibile prima della gara per scongiurare il rischio di arrivare al via coi muscoli già "consumati".

La distanza comunemente consigliata è tra i 35 e i 38 Km (io avevo deciso per 36), e normalmente lo si mette in calendario tre settimane prima della maratona, in modo da avere tutto il tempo per recuperarlo completamente.

lunedì 22 ottobre 2018

#road2verona - Lacrime di gioia

“Diventa amico del dolore, e non sarai mai solo”
Ken Chlouber


Dopo questo post in cui sottolineavo l'importanza della motivazione per portare avanti con successo la preparazione per una maratona, c'è chi giustamente mi ha chiesto quali siano queste motivazioni che mi spingono ad alzarmi alle cinque di mattina per andare a “fare della fatica”.

Già, perché lo faccio?

Perché – non ci prendiamo in giro – alzarsi da letto alle cinque, uscire in strada e cominciare a correre costa fatica. Macinare chilometri e chilometri incessantemente ogni settimana costa fatica. Spingere al massimo il proprio corpo, mettere alla prova la propria resistenza fisica e mentale per spostare di volta in volta un po’ più in alto i propri limiti costa molta fatica.

domenica 14 ottobre 2018

#road2verona - 5. La Trenta2 di Parma

Settimana decisamente impegnativa quella appena conclusa!

Ottobre è indubbiamente il mese chiave della mia preparazione, per cui negli ultimi quindici giorni ho aumentato i carichi degli allenamenti, sia come volumi che – soprattutto – come intensità.

Negli ultimi otto giorni in particolare ho accumulato oltre 100 Km, fra cui una mezza maratona domenica scorsa a Formigine, due sedute di ripetute infrasettimanali, e dulcis in fundo il lunghissimo di stamattina alla Trenta2 di Parma.

lunedì 8 ottobre 2018

#road2verona - 4. Motivazione, Disciplina e Perseveranza

Cinque e un quarto di mattina.
Sono dolcemente rannicchiato sotto le coperte nel mio consueto stato di dormiveglia mattutino.
Fuori è ancora buio pesto, ci saranno sì e no dieci gradi, conditi da una leggera pioggerellina autunnale.
Mi devo alzare.
La tentazione di girarsi dall'altra parte e lasciarmi cullare dal sonno è forte. Ma non me lo posso permettere.

mercoledì 3 ottobre 2018

#road2verona - 3. Tappa a Ferrara

Domenica scorsa a Ferrara era in programma la “45ª International Ferrara Marathon”, gara prestigiosa con tanto di certificazione Fidal.

Quest'anno, oltre alle due distanze classiche di 42 e 21 Km, hanno aggiunto una 30 Km, così ne ho approfittato per correre il mio secondo “lunghissimo” domenicale in un contesto organizzato e con quell'atmosfera stimolante che normalmente caratterizza queste manifestazioni.

Non si tratta della mia prima trasferta in terra estense: giusto un anno fa ci corsi la Diecimiglia.

mercoledì 26 settembre 2018

#road2verona - 2. Dodici Settimane

La maratona non dura solamente il tempo necessario a correre 42 Km e 195 metri. La maratona dura di norma almeno dodici settimane, ossia il tempo necessario al fisico (già allenato) a prepararsi per completare la “distanza regina” al ritmo stabilito, e alla mente per abituarsi a reggere uno sforzo prolungato e una sofferenza crescente, senza mollare.

Se si decide di affrontare la questione in maniera seria – che secondo me è l'unico modo possibile per sopravvivere – saranno dodici settimane molto impegnative, in cui più volte verrà messa alla prova la resistenza fisica e la tenuta mentale.

E saranno anche dodici settimane piene: il chilometraggio medio va aumentato fino almeno a 70 Km; significa star sulle gambe per più di sei ore alla settimana, con tutto il carico di fatica e di rinunce che inevitabilmente si ripercuoterà anche su ogni altro aspetto della vita di tutti i giorni.

sabato 22 settembre 2018

#road2verona - La scelta

Ebbene sì, finalmente torno a parlare di maratona!

Dove eravamo rimasti?

Quasi un anno fa, mentre cominciava a stuzzicarmi l'idea di confrontarmi con la “distanza regina”, scrivevo questo primo articolo dai toni ancora molto distaccati.

Poi l'idea si è evoluta in desiderio e il desiderio si è trasformato in voglia.

Così, seppur con molti dubbi e timori, mi ero messo a studiare il calendario maratone del 2018 consapevole di non potermi permettere di tergiversare troppo e con l'intenzione di sfruttare l'ottimo stato di forma di fine 2017.

giovedì 13 settembre 2018

Quattro e Quarantaquattro

La Run Tune Up di quest'anno, che ho avuto il piacere di correre domenica scorsa, è stata per me una gara strana, vissuta in maniera un po' frenetica, forse con qualche aspettativa di troppo.

Torno a casa sicuramente con grandi soddisfazioni, viste le incertezze della vigilia, ma anche un po' con l'amaro in bocca e la sensazione che, nonostante cerchi sempre di curare ogni minimo particolare, qualche distrazione di troppo mi abbia impedito di ottenere il massimo risultato sperato.

sabato 8 settembre 2018

Run Tune Up!

Con sommo piacere, anche quest'anno riuscirò a rispettare l'appuntamento di fine estate con la Run Tune Up, la mezza maratona della mia città.

Nonostante i molteplici infortuni che mi hanno costretto a continui stop e a lunghi periodi di riposo forzato, domattina mi schiererò – carico! – sulla linea di partenza, pronto come sempre a dare il massimo per tutti i 21 Km di gara.

mercoledì 29 agosto 2018

Se sei stanco corri

Prendo spunto per questo post da un messaggio inviatomi da un lettore del blog, anch'egli parkinsoniano ed ex-runner, che chiede consigli su come contrastare la stanchezza fisica e riprendere a correre.

Come non smetterò mai di ripetere, il Parkinson si manifesta in modi molto diversi da persona a persona, per cui io consigli non ne do, non avrebbe senso. Posso però raccontare la mia esperienza nella speranza che possa aiutare, che poi sarebbe uno degli scopi di questo blog.

domenica 19 agosto 2018

Ritorno alle gare (con infortunio)

Un disastro…

Non mi viene in mente un termine migliore per descrivere il mio infausto ritorno alle competizioni dopo sette mesi e mezzo dall'ultima gara disputata (con la notevole eccezione della Cortina-Dobbiaco di inizio giugno).

Colpa mia. Perché insisto ad iscrivermi ai trail nonostante tutti gli ultimi infortuni subiti siano stati il risultato della partecipazione proprio a trail o gare collinari.

domenica 22 luglio 2018

La spesa energetica per i parkinsoniani

Interessante questo articolo pubblicato un anno fa da un team di ricerca israeliano del Hadassah Medical Center di Gerusalemme.

Mi era sfuggito perché non si tratta del solito studio sull'importanza dell'esercizio fisico per i parkinsoniani. Affronta invece un tema finora piuttosto trascurato, ossia la differente spesa energetica richiesta, in varie situazioni, per soggetti sani e per malati di Parkinson.

sabato 23 giugno 2018

Propriocezione

“Propriocezione” è uno di quei termini che fino a poco tempo fa a malapena conoscevo e poi da un momento all'altro spuntano fuori ovunque, come fossero diventati improvvisamente di moda. (Altri esempi recenti sono “resilienza” e “invasivo”).

La propriocezione (o propriocettività) altro non è che la facoltà di percepire e conoscere – in genere a livello inconscio – la posizione e il moto nello spazio delle varie parti del proprio corpo. Migliore è la capacità propriocettiva, migliore sarà il controllo sulla corretta esecuzione di ogni movimento.

mercoledì 6 giugno 2018

Cortina-Dobbiaco sola andata

La partenza in Corso Italia

Come da programma, domenica ho realizzato il mio sogno di partecipare alla “Corsa delle Dolomiti” per antonomasia: la Cortina-Dobbiaco.

La Cortina-Dobbiaco è una gara competitiva di 30 Km su fondo sterrato che si corre ogni anno dentro il Parco Naturale delle Tre Cime, in pieno territorio dolomitico, lungo il vecchio tracciato ferroviario dismesso che un tempo univa le due località. Si sale per poco più di 300 metri fino a scollinare a Cimabanche al Km 14, e poi si ridiscende lo stesso dislivello per i restanti 16 Km.

giovedì 31 maggio 2018

Non sarà Cortina



Domenica mattina correrò la Cortina-Dobbiaco.

Si tratta di una corsa competitiva di 30 km che ripercorre il vecchio tracciato ferroviario con partenza appunto a Cortina d'Ampezzo, in Veneto, e arrivo a Dobbiaco, in Sudtirolo.

È solamente la seconda volta in assoluto che mi spingo fino ad una distanza simile, dopo il felice esperimento di San Giovanni dello scorso anno.

La Cortina-Dobbiaco è una corsa speciale per me, perché trascorro le vacanze estive in quei luoghi da una vita, ed erano anni che sognavo di correre lungo quel tracciato incantevole, ma, per un motivo o per l'altro, ho sempre rimandato.

Ormai però ho imparato che con una malattia neurodegenerativa non ci si può più permettere di rimandare a lungo; per cui a inizio anno ho rotto gli indugi e mi sono iscritto.

domenica 20 maggio 2018

Finché posso continuare a correre, significa che sto vincendo io

Jimmy Choi

La prima volta che ho sentito parlare delle imprese di Jimmy Choi sono rimasto piacevolmente colpito, soprattutto a causa dei numerosi punti in comune che ho trovato fra la sua storia personale e la mia.

Ma non solo: ascoltando la sua testimonianza ho riscontrato anche una certa affinità di pensiero. Molte sue dichiarazioni rispecchiano la mia esperienza, in particolare i suoi sentimenti nei confronti della corsa sono per me pienamente condivisibili, al punto che potrei averli espressi io stesso.

martedì 8 maggio 2018

Un nuovo stop

(Qui e qui i primi due capitoli della storia)

Dopo anni di corse, di chilometri macinati e di infortuni patiti, qualsiasi runner impara a conoscere il proprio corpo in manera piuttosto accurata. Sa distinguere i diversi messaggi che manda e, in genere, sa quali risposte aspettarsi a determinati stimoli in ogni circostanza.

Chi poi come me soffre di disturbi del movimento deve dedicare al proprio corpo ancora più cure e attenzioni; dunque raramente accade che il fisico reagisca in maniera del tutto imprevedibile, tanto da rimanerci letteralmente sbalorditi.

lunedì 30 aprile 2018

Come ho sconfitto la pubalgia

Ebbene sì, ne sono uscito.

Dai primi di Aprile, dopo circa tre mesi di stop, ho ricominciato a correre.

All'inizio con molta cautela, pochi chilometri per volta intervallati da camminata e da esercizi specifici. Il processo di guarigione era avviato ma gli addominali erano ancora parecchio doloranti, soprattutto al termine di ogni uscita.

Poi, man mano che sentivo il dolore affievolirsi, ho gradualmente aumentato il carico. Alcuni giorni avevo meno fastidio, altri il dolore tornava fuori, ma ho insistito, con fiducia e ottimismo. E, anche se a rilento e in maniera a volte impercettibile, la situazione progressivamente migliorava.

Così nelle ultime tre settimane sono riuscito a correre in media 30 Km, compresa un'uscita singola di 15 Km già messa in archivio.

domenica 29 aprile 2018

Run for Parkinson 2018: un bilancio

Faccio un breve resoconto finale della terza edizione della Run for Parkinson's di Bologna.

Innanzitutto neanche quest'anno il meteo ci è stato molto favorevole: curiosamente per tre anni su tre il tempo è stato sempre lo stesso, ossia cielo grigio completamente coperto e temperature sotto media, ma fortunatamente niente pioggia.

Il tempo incerto e le previsioni di rovesci del servizio meteo probabilmente hanno contribuito a scoraggiare qualcuno da alzarsi dal letto la domenica mattina presto. Il numero di iscritti infatti è stato poco meno di 1800, in calo rispetto allo scorso anno. La partecipazione dei gruppi podistici bolognesi è rimasta più o meno la stessa, per cui sono diminuite soprattutto le iscrizioni singole.

martedì 10 aprile 2018

Cinque giorni alla Run for Parkinson

Ormai ci siamo; stiamo terminando gli ultimi preparativi in vista della terza edizione della Run for Parkinson's di Bologna di domenica prossima 15 Aprile.

Le iscrizioni procedono a gonfie vele, sia quelle dei gruppi che quelle dei singoli, e si va verso una riconferma dei numeri dello scorso anno, quando superammo i duemila iscritti.

sabato 31 marzo 2018

Non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi

Ho deciso di rispolverare questo articolo, pubblicato su Parkinson Journal un anno fa, perché lo ritengo il più significativo fra i vari studi condotti finora su pazienti parkinsoniani a sostegno dell'efficacia dell'attività fisica, e già da un po' di tempo mi ero ripromesso di dedicargli un post.

Lo studio, condotto da un team di ricercatori statunitensi guidato da Miriam R. Rafferty della Northwestern University and Rehabilitation Institute di Chicago, possiede infatti diverse caratteristiche rilevanti:

domenica 18 marzo 2018

Rosaria Renna alla Run for Parkinson di Bologna


Rosaria Renna madrina della Run for Parkinson

La collaborazione di Rosaria Renna con la Run for Parkinson dura ormai da qualche anno. La conduttrice radiofonica già nel 2016 decise di aderire alla causa e di sostenere la lotta alla malattia di Parkinson facendo da madrina a questa manifestazione podistica, nata in Spagna ma cresciuta negli anni soprattutto nel nostro paese.

mercoledì 7 marzo 2018

Ancora ai box

Sono passati due mesi dall'ultima volta che ho infilato ai piedi le scarpe da corsa e – purtroppo – sono ancora fermo, sempre per lo stesso motivo.

Questa maledetta pubalgia non vuole guarire. Ho fatto tutto il possibile: sono stato a riposo, ho preso gli antinfiammatori, ho fatto la tecarterapia, il laser multi-frequenza, la neuromodulazione. Ho fatto due visite fisiatriche, una visita neuro-fisiatrica, un'ecografia muscolo-tendinea e una risonanza magnetica. Ho provato la fisioterapia, lo stretching e gli esercizi isometrici.

lunedì 26 febbraio 2018

I benefici della corsa sul tapis roulant per i parkinsoniani

In questo articolo, pubblicato online lo scorso 11 dicembre su JAMA Neurology, vengono mostrati i risultati di uno studio denominato SPARX (Study in Parkinson Disease of Exercise), condotto da una collaborazione di tre università americane su un gruppo di pazienti ai primi stadi della malattia di Parkinson.

I partecipanti sono stati sottoposti per un periodo di sei mesi ad un esercizio fisico costante (corsa sul tapis roulant) a differenti intensità, con lo scopo di studiare la fattibilità di un allenamento intensivo per i malati di Parkinson e gli eventuali effetti benéfici sui sintomi e sulla progressione della malattia.

domenica 18 febbraio 2018

Quando corro il Parkinson sembra scomparire

Michael Westphal, classe 1957 del Maine, da giovane era un runner di quelli seri, in grado di registrare personali di 1:10:50 sulla mezza e 2:29:32 sulla maratona.

Tra la fine degli anni ‘70 e l'inizio degli anni ‘90 ha corso quattordici maratone, fra cui per tre volte quella di Boston, la prima volta nel 1979, l'ultima nel 1986.

Ha disputato la sua ultima maratona nel 1992. Nel 1994 Michael, che di professione fa il carpentiere, ha deciso di prendersi una pausa dalle competizioni per concentrarsi sugli affari e sulla famiglia, continuando a correre solo saltuariamente per mantenere l'esercizio. Fino a fermarsi del tutto quando cominciarono a manifestarsi i primi sintomi del Parkinson nei primi anni 2000.

giovedì 1 febbraio 2018

ASICS FrontRunner: io ci provo

Nel 2017 ero venuto a conoscenza del progetto ASICS FrontRunner fuori tempo massimo per potermi candidare.

Fortunatamente l'azienda giapponese ha rilanciato da poco una nuova campagna di reclutamento per selezionare un secondo gruppo di atleti che andranno ad rinfoltire il team di 35 FrontRunner attivi in Italia dallo scorso anno.

Così ho deciso di provarci: mi sono candidato per diventare ASICS FrontRunner.

giovedì 25 gennaio 2018

Nike Zoom Fly

Peso dichiarato: 238 g
Numero: 14 US - 48.5 EU
Peso: 321 g
Drop: 10
Km percorsi: 70

Pro: a ritmi veloci massimo ritorno di energia, rapida transizione tacco-punta, reattive, veloci, sensazione di spinta continua. Ammortizzate, comode, tomaia confortevole, molto leggere. Non stancano le gambe.
Contro:  Poca versatilità, a ritmi lenti diventano inadatte, rigide, legnose, impegnative.

domenica 21 gennaio 2018

Astinenza

A causa della pubalgia sono fermo ormai da due settimane. La guarigione sembra procedere molto lentamente, sento ancora dolore sia all'adduttore che al retto addominale, per cui ho il sospetto che sarà una cosa lunga.

Però posso approfittare dell'occasione per valutare gli effetti dell'astinenza da attività fisica sul mio delicato equilibrio psicofisico.

mercoledì 17 gennaio 2018

Nike Free RN Flyknit 2017

Peso dichiarato: 224 g
Numero: 13 US - 47.5 EU
Peso: 275 g
Drop: 8
Km percorsi: 200

Pro: confort, leggerezza, freschezza.
Contro: mancanza di protezione, poco reattive, drop ridotto.

Brooks Glycerin 15

Peso dichiarato: 300 g
Numero: 14 US - 48.5 EU
Peso: 406 g
Drop: 10
Km percorsi: 460

Pro: confortevoli, avvolgenti, spaziose in punta, lunga durata.
Contro: pesanti, ingombranti, troppa imbottitura, poca areazione.

New Balance 1400v5

Peso dichiarato: 211 g
Numero: 13 US - 47.5 EU
Peso: 256 g
Drop: 10
Km percorsi: 440

Pro: veloci, leggere, traspiranti, aderenti al piede.
Contro: poco spazio per le dita, durata ridotta.

Le misure delle scarpe: non ce la possiamo fare

Io ho un grosso (letteralmente) problema nel trovare le scarpe giuste per me: ho i piedi particolarmente lunghi, circa 30 cm dal tallone alla punta. In pratica ho un piede lungo un piede (o quasi).

In più è risaputo che durante la corsa le dita non devono toccare mai la punta della scarpa, nemmeno in discesa, per evitare spiacevoli inconvenienti tipo le classiche unghie nere del runner. Per cui normalmente le scarpe da running vanno prese un numero in più, in modo da garantire un po' di spazio tra la punta delle dita e la scarpa.

La questione Scarpe da Running

Approfittando del riposo forzato di queste settimane, ho trovato il tempo per scrivere una serie di articoli sull'unico tipo di attrezzatura da running per cui vale la pena spenderci del tempo per la scelta e dei soldi per l'acquisto, ossia le scarpe.

Col passare del tempo e dei chilometri ho compreso sempre meglio i requisiti che deve soddisfare il tipo giusto di scarpa per le mie esigenze e ho maturato alcune convinzioni. Per cui, tenendo a mente le solite raccomandazioni, ecco le cinque caratteristiche che prediligo per le mie scarpe da corsa:

mercoledì 10 gennaio 2018

Pubalgia

Ogni volta che mi scappa detto che da un po' di tempo non mi infortuno, puntuale arriva un nuovo stop.

E così è successo che quel fastidio, che lamento ormai da un mese nella zona basso addominale, è degenerato in un dolore costante che purtroppo mi costringe a fermarmi.

martedì 2 gennaio 2018

Happy Slow Year

Dopo il doveroso post di fine anno eccomi qua con gli immancabili buoni propositi per l'anno nuovo.

In verità vorrei farne solamente uno, sempre lo stesso, ossia:

vivere più lentamente

e impegnarmi per applicare questo mantra ad ogni aspetto della mia vita.