venerdì 11 settembre 2020


Pronto per la Maratona di Boston virtuale


Domenica prossima 13 settembre correrò la Boston Virtual Marathon.



Di cosa si tratta?

La 124ma Boston Marathon, originariamente in programma il 20 aprile, alla quale ero regolarmente iscritto, è prima stata spostata al 14 settembre e poi definitivamente cancellata per la prima volta nella sua storia ultracentenaria.

In verità non è stata proprio cancellata, è stata “virtualizzata”, com'è ormai sorte comune per molte gare podistiche ai tempi del coronavirus: ognuno corre i 42 Km e 195 metri a casa sua o dove gli pare in un giorno a piacere tra il 6 e il 14 settembre, registra la propria performance utilizzando ad esempio un orologio GPS Garmin e poi invia la traccia percorsa tramite l'app appositamente rilasciata dalla Boston Athletic Association.

domenica 16 agosto 2020


Ernia discale


Visto che non voglio farmi mancare nulla, ho recentemente scoperto di avere una piccola ernia tra l'ultima vertebra lombare (L5) e la prima vertebra sacrale (S1).

Di per sé non sarebbe nulla di particolarmente grave (alzi la mano chi alla mia età può contare ancora su una schiena perfetta), il problema è che va ad urtare la radice del nervo sciatico causando i tipici sintomi della sciatalgia alla gamba sinistra.

domenica 31 maggio 2020


Correre col Parkinson si può?


Questo è il CENTESIMO post del blog!

Sono passati quasi tre anni da quando ho deciso di raccontare e raccogliere su questo sito storie, esperienze, articoli e tutto ciò che ruota attorno al binomio corsa e malattia di Parkinson.

Da allora mi sono in qualche modo evoluto, sia come runner (sono diventato un maratoneta!), che come blogger.

martedì 28 aprile 2020


Essere un maratoneta


Quando si convive con una patologia neurologica permanente come il Parkinson, la malattia condiziona inevitabilmente qualsiasi aspetto della propria esistenza.

Ogni avvenimento straordinario viene pertanto valutato da una prospettiva diversa da quella comune, per prepararsi all'impatto che la nuova situazione può avere sul proprio equilibrio psicofisico reso già fortemente instabile dalla malattia.

Per cui quando è scoppiata l'emergenza Coronavirus mi sono subito dato da fare per capire quali eventuali differenze potessero esserci per i parkinsoniani nella sintomatologia da COVID-19 (e quindi nelle precauzioni da adottare) e, viceversa, se e come questa pandemia avrebbe influenzato la mia lotta quotidiana con il Parkinson.

venerdì 13 marzo 2020


Correre ai tempi del Coronavirus


In questi giorni di clausura ho ripreso a curiosare su Facebook di tanto in tanto, ma sinceramente… vorrei non averlo fatto!

In tutti i decreti emanati dal governo finora, una regola non è mai mancata:

Lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.”

Così come ad ogni aggiornamento delle FAQ pubblicate sui siti istituzionali non si sono mai dimenticati di puntualizzare che:

L’attività motoria all'aperto è consentita purché non in gruppo. Sono sempre vietati gli assembramenti.

E allora mi spiegate il motivo di questo pubblico linciaggio nei confronti di chi esce a correre, da solo, in tutta sicurezza?

martedì 3 marzo 2020


Questa maratona non s'ha da fare!


A solo una settimana dal via, la Bologna Marathon in programma domenica 1 marzo è stata cancellata (o rimandata a data da destinarsi) a causa dell'emergenza coronavirus.




Sì lo so che i veri problemi al momento sono altri e l'annullamento di una gara non è certo una catastrofe. E poi vista la situazione non si poteva fare altrimenti… Però dispiace.

O per lo meno a me è dispiaciuto veramente tanto!

mercoledì 5 febbraio 2020


Run for Parkinson's 2020


Mancano due mesi all'appuntamento annuale con la Run for Parkinson's di Bologna che quest'anno si svolgerà domenica 5 Aprile alle ore 9:00, con partenza sempre dalla sede della Polisportiva Sanrafel in via Ponchielli 21, nel giardino dietro la Coop San Ruffillo.

I preparativi sono già iniziati e come sempre faremo del nostro meglio per organizzare una camminata piacevole e divertente sia per chi corre che per chi passeggia. La speranza è di venir ripagati con la stessa partecipazione e lo stesso entusiasmo degli scorsi anni.

lunedì 30 dicembre 2019


Ancora sulla distonia


Ho più volte sottolineato come la malattia di Parkinson possa manifestarsi in modi differenti da persona a persona. Tuttavia, per la mia esperienza personale, penso che almeno nelle prime fasi si possano suddividere i diversi tipi di Parkinson in due grandi famiglie in base ai sintomi più frequenti e più evidenti:

Per i malati della prima tipologia il disturbo prevalente è il tremore, con diversi gradi di intensità, ampiezza e frequenza delle oscillazioni.

Per chi invece appartiene al secondo gruppo – come il sottoscritto – i sintomi più invalidanti sono la bradicinesia, cioè rallentamento dei movimenti e impaccio nell'esecuzione di gesti automatici e motricità fine, e la distonia.

domenica 8 dicembre 2019


Da New York a Boston passando per Bologna




In maratona a New York ci si laurea, a Boston si prende il master



Se tutto va bene, lunedì 20 Aprile 2020 correrò la 124ª Boston Marathon.

Dopo New York, quella di Boston è l'unica altra maratona estera alla quale desideravo fortemente partecipare almeno una volta nella vita. È la più antica del mondo, la più prestigiosa e la più ambita dai runner di tutto il pianeta. Per me è un altro incredibile sogno da realizzare.

È anche una delle maratone più selettive: la maggior parte dei pettorali infatti – diversamente ad esempio da New York – viene assegnata in base unicamente ai tempi ottenuti in altre maratone americane ed internazionali (le cosidette Boston Qualifiers). Questo a garanzia di un maggiore livello di competitività.

sabato 30 novembre 2019


La mia New York City Marathon (seconda parte)


← qui la prima parte del racconto


Capitolo 3 - Dopo la gara





Dopo il traguardo



Nella prima parte ho giustamente sottolineato la perfetta efficienza organizzativa della Maratona di New York sotto praticamente tutti i punti di vista. C'è un unico aspetto a mio avviso migliorabile ossia la gestione delle migliaia di finisher dopo l'arrivo.

Una volta tagliato il traguardo ti viene subito messa al collo la tanto agognata medaglia, ti fanno un paio di foto se lo desideri, ti coprono con una mantellina leggera e ti consegnano una sacca con dei generi alimentari (non c'è un “ristoro finale”, risulterebbe decisamente troppo affollato!). E fin qui tutto perfetto.