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sabato 22 dicembre 2018

Un inaspettato clamoroso P.B.


Quest'anno sotto l'albero di Natale ho trovato un regalo tanto gradito quanto inatteso: un nuovo record personale.

E che record! Ho abbassato il mio miglior tempo sulla mezza maratona di oltre 2 minuti in una botta sola, e senza neanche aver fatto una preparazione specifica per la gara.

Ma andiamo con ordine.

mercoledì 21 novembre 2018

La prima maratona non si scorda mai (prima parte)


In questo e nei prossimi articoli tenterò di convertire in parole tutte le intense emozioni vissute nell'ultimo incredibile, inimmaginabile fine settimana.

Non penso di poter descrivere adeguatamente il mio stato d'animo momento per momento, ma i ricordi almeno rimarranno per sempre indelebili.

giovedì 8 novembre 2018

#road2verona - 8. Tapering!

Meno di due settimane alla data fatidica.

Ormai per quel che riguarda la mia preparazione fisica i giochi sono fatti: ho appena iniziato la fase di tapering, ossia il pediodo di scarico pre-gara in cui si diminuisce gradualmente la mole di lavoro, soprattutto in termini di volume più che di intensità (cioè si corre meno, non più lentamente).


Non si tratta semplicemente di concedersi un po' di meritato relax, il tapering va programmato e svolto seriamente, è una parte rilevante della preparazione, fondamentale per arrivare alla gara fisicamente e mentalmente nelle migliori condizioni possibili.

lunedì 29 ottobre 2018

#road2verona - 7. Il lunghissimissimo!

Quella appena trascorsa è stata un'altra settimana cruciale per la mia preparazione.

Era infatti la settimana del “lunghissimissimo”, cioè la seduta di allenamento sulla distanza maggiore, che si avvicina ai fatidici 42 Km ma senza raggiungerli, perché al contempo non deve diventare nocivo. Deve cioè essere tollerabile e smaltibile prima della gara per scongiurare il rischio di arrivare al via coi muscoli già "consumati".

La distanza comunemente consigliata è tra i 35 e i 38 Km (io avevo deciso per 36), e normalmente lo si mette in calendario tre settimane prima della maratona, in modo da avere tutto il tempo per recuperarlo completamente.

lunedì 8 ottobre 2018

#road2verona - 4. Motivazione, Disciplina e Perseveranza

Cinque e un quarto di mattina.
Sono dolcemente rannicchiato sotto le coperte nel mio consueto stato di dormiveglia mattutino.
Fuori è ancora buio pesto, ci saranno sì e no dieci gradi, conditi da una leggera pioggerellina autunnale.
Mi devo alzare.
La tentazione di girarsi dall'altra parte e lasciarmi cullare dal sonno è forte. Ma non me lo posso permettere.

mercoledì 26 settembre 2018

#road2verona - 2. Dodici Settimane

La maratona non dura solamente il tempo necessario a correre 42 Km e 195 metri. La maratona dura di norma almeno dodici settimane, ossia il tempo necessario al fisico (già allenato) a prepararsi per completare la “distanza regina” al ritmo stabilito, e alla mente per abituarsi a reggere uno sforzo prolungato e una sofferenza crescente, senza mollare.

Se si decide di affrontare la questione in maniera seria – che secondo me è l'unico modo possibile per sopravvivere – saranno dodici settimane molto impegnative, in cui più volte verrà messa alla prova la resistenza fisica e la tenuta mentale.

E saranno anche dodici settimane piene: il chilometraggio medio va aumentato fino almeno a 70 Km; significa star sulle gambe per più di sei ore alla settimana, con tutto il carico di fatica e di rinunce che inevitabilmente si ripercuoterà anche su ogni altro aspetto della vita di tutti i giorni.

giovedì 13 settembre 2018

Quattro e Quarantaquattro


La Run Tune Up di quest'anno, che ho avuto il piacere di correre domenica scorsa, è stata per me una gara strana, vissuta in maniera un po' frenetica, forse con qualche aspettativa di troppo.

Torno a casa sicuramente con grandi soddisfazioni, viste le incertezze della vigilia, ma anche un po' con l'amaro in bocca e la sensazione che, nonostante cerchi sempre di curare ogni minimo particolare, qualche distrazione di troppo mi abbia impedito di ottenere il massimo risultato sperato.

domenica 19 agosto 2018

Ritorno alle gare (con infortunio)


Un disastro…

Non mi viene in mente un termine migliore per descrivere il mio infausto ritorno alle competizioni dopo sette mesi e mezzo dall'ultima gara disputata (con la notevole eccezione della Cortina-Dobbiaco di inizio giugno).

Colpa mia. Perché insisto ad iscrivermi ai trail nonostante tutti gli ultimi infortuni subiti siano stati il risultato della partecipazione proprio a trail o gare collinari.

mercoledì 6 giugno 2018

Cortina-Dobbiaco sola andata

La partenza in Corso Italia

Come da programma, domenica ho realizzato il mio sogno di partecipare alla “Corsa delle Dolomiti” per antonomasia: la Cortina-Dobbiaco.

La Cortina-Dobbiaco è una gara competitiva di 30 Km su fondo sterrato che si corre ogni anno dentro il Parco Naturale delle Tre Cime, in pieno territorio dolomitico, lungo il vecchio tracciato ferroviario dismesso che un tempo univa le due località. Si sale per poco più di 300 metri fino a scollinare a Cimabanche al Km 14, e poi si ridiscende lo stesso dislivello per i restanti 16 Km.

lunedì 30 aprile 2018

Come ho sconfitto la pubalgia


Ebbene sì, ne sono uscito.

Dai primi di Aprile, dopo circa tre mesi di stop, ho ricominciato a correre.

All'inizio con molta cautela, pochi chilometri per volta intervallati da camminata e da esercizi specifici. Il processo di guarigione era avviato ma gli addominali erano ancora parecchio doloranti, soprattutto al termine di ogni uscita.

Poi, man mano che sentivo il dolore affievolirsi, ho gradualmente aumentato il carico. Alcuni giorni avevo meno fastidio, altri il dolore tornava fuori, ma ho insistito, con fiducia e ottimismo. E, anche se a rilento e in maniera a volte impercettibile, la situazione progressivamente migliorava.

Così nelle ultime tre settimane sono riuscito a correre in media 30 Km, compresa un'uscita singola di 15 Km già messa in archivio.

lunedì 27 novembre 2017

Cinque Fossi Quarantuno Minuti


Grandi aspettative per questa 10 Km domenicale. Soprattutto, devo dire, a causa di questo post, col quale sono riuscito ad elevare ulteriormente la pressione su me stesso. (Non imparerò mai…)

Stamattina insieme alla tensione pre-gara, a darmi il buongiorno ci pensa la pioggia, con un cielo tetro completamente coperto da nuvoloni neri che non lascia presagire alcun miglioramento.

lunedì 30 ottobre 2017

Maratonina di Calderara

Come da programma, ieri ho corso la Maratonina di Calderara, con l'obiettivo di migliorare il mio PB di un'ora e 33 sulla “mezza”.

Purtroppo la prima considerazione che devo fare è che il Parkinson è una malattia bastarda, perché appena ti permetti di fare i conti senza di lui, subito si fa sentire in maniera prepotente.

mercoledì 18 ottobre 2017

Stretching

Tutte le volte che mi sono infortunato, prima di cominciare a correre avevo fatto parecchi esercizi di allungamento ai muscoli delle gambe.

Da questo fatto parte la mia riflessione sull'opportunità di fare stretching prima, dopo o lontano dalla corsa e sulla sua utilità.

giovedì 12 ottobre 2017

Alimentazione

Premessa:

Il nostro corpo non è un qualcosa che possediamo, né può essere considerato la nostra parte fisica, o come un accessorio in dotazione al nostro essere completo.

Noi non abbiamo un corpo, noi siamo un corpo.

La nostra mente, i pensieri, le emozioni, i sentimenti, sono tutte reazioni chimiche che avvengono all'interno dell'organismo, per cui fanno parte del nostro corpo (cioè di noi stessi), non ne sono separate.

mercoledì 27 settembre 2017

Prevenire gli infortuni

Rigidità muscolare e distonie non si manifestano solamente durante l'attività fisica. Anche quando sono a riposo, in particolare nei periodi "off" tra una presa di levodopa e l'altra, i muscoli tendono a contrarsi involontariamente. Questa continua tensione crea un sovraccarico per legamenti e tendini che risultano inevitabilmente più esposti a infortuni.

giovedì 14 settembre 2017

Distonia

Il Parkinson è una malattia infida perché non esiste un quadro patologico univoco, ma ogni parkinsoniano ne ha uno differente. C'è molta variabilità nei sintomi, nell'evoluzione col tempo e nella risposta ai farmaci, sia all'esordio che durante il decorso. Anche i neurologi nella scelta della terapia procedono per tentativi e correzioni successive, cercando il compromesso ideale tra il controllo dei sintomi e gli effetti collaterali, con la speranza di garantire la migliore qualità della vita possibile.

mercoledì 6 settembre 2017

Correre con il Parkinson si può

Con l'intensificazione e il progredire degli allenamenti le mie prestazioni sono migliorate. La corsa oltre ad essere una dipendenza è diventata per me una passione. Un anno e mezzo fa mi sono iscritto a una società podistica e ho cominciato a gareggiare a livello competitivo.

Oltre ad essere un parkinsoniano ora sono un runner.