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martedì 12 novembre 2019

La mia New York City Marathon


Introduzione



La maratona di New York è una corsa incredibile. Semplicemente fantastica.

Anzi, più che una corsa è un'enorme, pazzesca festa di strada lunga 42 Km, dove il festeggiato sei proprio tu! È la TUA festa e un'intera città è scesa in strada per celebrarti. Per un giorno tu sei il protagonista, l'eroe osannato da tutti e non verrai lasciato da solo nemmeno per un momento.

Sarai incitato, sostenuto, acclamato incessantemente come una star da un pubblico eccezionale che sembra lì solo per te, e che per poterti applaudire si accalca ai bordi della strada, dal primo all'ultimo chilometro, attraverso quella metropoli straordinaria chiamata New York City.

Per me è stata una scoperta inimmaginabile e un'esperienza indimenticabile. In tutta la mia vita non avevo mai provato nulla del genere. Non ci potevo credere! “Ma è tutto vero?” mi chiedevo. Ho corso con la pelle d'oca e il sorriso stampato sulle labbra, divertendomi come un bambino senza sentire la fatica mentre le gambe giravano leggere e mi sembrava di volare.

È vero che avevo letto parecchi commenti in proposito, ma non ero assolutamente preparato ad una dimostrazione di passione, entusiasmo e coinvolgimento di tali proporzioni.

I racconti degli altri non riusciranno mai a rendere l'idea di quello che ti aspetta, semplicemente perché le parole non possono bastare per descrivere le sensazioni che si provano a correre a New York City la prima domenica di Novembre. È emozione allo stato puro. Si può soltanto viverla.

sabato 22 dicembre 2018

Un inaspettato clamoroso P.B.


Quest'anno sotto l'albero di Natale ho trovato un regalo tanto gradito quanto inatteso: un nuovo record personale.

E che record! Ho abbassato il mio miglior tempo sulla mezza maratona di oltre 2 minuti in una botta sola, e senza neanche aver fatto una preparazione specifica per la gara.

Ma andiamo con ordine.

sabato 24 novembre 2018

La prima maratona non si scorda mai (seconda parte)


← qui la prima parte del racconto

Superato l'arco della partenza, prendo subito contatto visivo coi pacers delle 3h20' e – senza fretta – cerco di mettermi in scia.

Ma i primi Km sono una baraonda mai vista (oltre ai 2500 della maratona ci sono anche i 3000 della mezza), non riesco quasi a correre, devo fare continuamente attenzione a non urtare nessuno davanti e non venire calpestato da quelli dietro.

domenica 20 maggio 2018

Finché posso continuare a correre, significa che sto vincendo io

Jimmy Choi

La prima volta che ho sentito parlare delle imprese di Jimmy Choi sono rimasto piacevolmente colpito, soprattutto a causa dei numerosi punti in comune che ho trovato fra la sua storia personale e la mia.

Ma non solo: ascoltando la sua testimonianza ho riscontrato anche una certa affinità di pensiero. Molte sue dichiarazioni rispecchiano la mia esperienza, in particolare i suoi sentimenti nei confronti della corsa sono per me pienamente condivisibili, al punto che potrei averli espressi io stesso.

domenica 18 febbraio 2018

Quando corro il Parkinson sembra scomparire


Michael Westphal, classe 1957 del Maine, da giovane era un runner di quelli seri, in grado di registrare personali di 1:10:50 sulla mezza e 2:29:32 sulla maratona.

Tra la fine degli anni ‘70 e l'inizio degli anni ‘90 ha corso quattordici maratone, fra cui per tre volte quella di Boston, la prima volta nel 1979, l'ultima nel 1986.

Ha disputato la sua ultima maratona nel 1992. Nel 1994 Michael, che di professione fa il carpentiere, ha deciso di prendersi una pausa dalle competizioni per concentrarsi sugli affari e sulla famiglia, continuando a correre solo saltuariamente per mantenere l'esercizio. Fino a fermarsi del tutto quando cominciarono a manifestarsi i primi sintomi del Parkinson nei primi anni 2000.

domenica 31 dicembre 2017

Un anno da ricordare


Come ogni blogger che si rispetti, non posso esimermi dal tracciare un bilancio di fine anno relativamente agli argomenti di questo blog, ossia corsa e Parkinson.

Cominciamo quindi con le cinque notizie migliori del 2017, in ordine sparso:

lunedì 11 settembre 2017

Run Tune Up 2017


Adoro i pacers. O meglio, adoro le gare con i pacers. Sono davvero preziosi perché con loro non devi preoccuparti di mantenere il ritmo di gara prefissato. È un pensiero in meno, posso correre con più leggerezza concentrandomi sulle sensazioni che mi comunica il corpo e godendomi la corsa.

Assieme ad altri quattromila runners, incuranti del maltempo ci incolonniamo diligentemente dietro l'arco della partenza; giusto in tempo perché cominci a piovere seriamente.

domenica 3 settembre 2017

Dopaminoagonista


La malattia


Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa, cioè un disturbo del sistema nervoso centrale che comporta la degenerazione cronica e progressiva di alcuni tipi di cellule cerebrali. In particolare colpisce la zona del cervello dove si trovano i neuroni responsabili della produzione di dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo del movimento.