domenica 31 dicembre 2017

Un anno da ricordare


Come ogni blogger che si rispetti, non posso esimermi dal tracciare un bilancio di fine anno relativamente agli argomenti di questo blog, ossia corsa e Parkinson.

Cominciamo quindi con le cinque notizie migliori del 2017, in ordine sparso:
  1. La prima novità positiva è che sono riuscito a correre con continuità durante tutto l'anno. Ho ripreso ad allenarmi a fine gennaio, dopo aver recuperato dall'ultimo infortunio al tendine, e finora non mi sono mai fermato. Anche stamattina ho festeggiato l'ultimo dell'anno con una 15 km competitiva.
    È una novità perché i due anni precedenti sono stati costellati da infortuni e di fatto riuscivo a correre per periodi limitati, tra uno stop e l'altro. In particolare l'estate 2017 è stata la prima dopo tre anni, in cui non sono dovuto stare fermo, costretto a guardare gli altri che corrono.
    La continuità è stata possibile grazie a una distribuzione del carico più attenta e soprattutto sforzandomi di non trascurare tutte le attenzioni che è indispensabile riservare al mio corpo per prevenire gli infortuni.

  2. La seconda ottima notizia, diretta conseguenza della precedente, è che il mio stato di forma e le mie performance come runner sono notevolmente migliorati. Un esempio: quest'anno ho corso per tre volte una 10 km competitiva; la prima a Granarolo in Febbraio rientrando dall'infortunio in 44:01; la seconda in Maggio a Castenaso in 42:08; l'ultima a Minerbio in 40:54 sotto al diluvio. In pratica in un anno ho raschiato 20 secondi al km sui diecimila. Un incremento notevole! Per cui posso affermare indubbiamente di essere diventato un runner migliore.

  3. Ma la notizia migliore di tutte, che è diretta conseguenza delle prime due, e che spero di portare con me anche nei prossimi anni, è che correre ogni settimana molti chilometri ad alta intensità ha apportato notevoli benefici al mio stato di salute, fisica e mentale.
    Negli ultimi mesi ho scritto diversi articoli a proposito. La corsa abbatte l'ansia e lo stress che per il mio fisico sono dannosi come il veleno. Stimola l'emissione di endorfine e altri neurotrasmettitori che combattono la depressione, favoriscono la positività e alleggeriscono la fatica mentale. Correre inoltre aiuta a contrastare l'affaticamento fisico perché abitua il corpo a muoversi, aumenta la resistenza allo sforzo, dona maggiore agilità, migliora l'equilibrio e in generale il controllo del corpo. Col suo effetto neuroprotettivo e neurostimolatore aiuta a tenere i sintomi del Parkinson sotto controllo e può rallentare il decorso la malattia.
    In definitiva l'allenamento ha migliorato la qualità della mia vita e il mio benessere psico-fisico.

  4. Ho avuto la possibilità di correre e di godermi alcune gare molto belle, come la “Energy Run Night” sul bagnasciuga di Cervia in notturna, o la Bologna City Night Trail. Ma soprattutto, proprio alla fine dell'anno, ho portato a casa un risultato che sognavo e che non pensavo di ottenere così velocemente, cioè chiudere una mezza maratona sotto l'ora e trenta. Vi assicuro che per un runner è uno di quei traguardi in grado di infondere enorme soddisfazione e autostima.

    I miei progressi nella mezza maratona dal settembre 2016

  5. Ho aperto questo blog, in cui oltre a raccontare le mie vicissitudini di runner parkinsoniano, raccolgo storie, testimonianze e articoli scientifici sul rapporto tra la corsa e la malattia di Parkinson. Da quando ho cominciato, a inizio Settembre, il blog è cresciuto come pubblico e visibilità, tanto che il sito Running Experience ha pubblicato una mia intervista che è diventata il secondo articolo più condiviso del sito.

Aggiungo per completezza due aspetti negativi su cui ci si può lavorare, il primo inerente alla malattia, il secondo alla corsa:

  1. Nemmeno quest'anno sono riuscito a rallentare significativamente i miei ritmi di vita. Rallentare è difficilissimo perché per non rimanere indietro cerchiamo di sfruttare al massimo ogni secondo del nostro “prezioso” tempo. Ma è anche indispensabile per proteggersi dallo stress e per prendere in mano la propria vita e potersela gustare appieno.

  2. Quest'anno ho corso sette campestri. Ad ogni gara sono andato più veloce della precedente ma la mia posizione nelle classifiche di categoria è rimasta praticamente sempre la stessa. È frustrante!

    I miei ritmi medi al km e le posizioni in classifica
    nelle sette campestri corse quest'anno

Chiudo l'ultimo articolo dell'anno con l'elenco dei cinque post più letti del 2017:

  1. Bologna City Night Trail
  2. Run for Parkinson's
  3. Corrida del Progresso… Olé!
  4. La maratona, un'emozione indescrivibile
  5. Verso Minerbio

Ci sentiamo nel 2018. Buon anno a tutti!

Corrida del Progresso… Olé!|Rallentare|Dopaminoagonista

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