martedì 21 novembre 2017

Verso Minerbio

Dopo la quinta prova del Bologna Cross, corsa sabato 11 novembre – e andata più o meno come le precedenti – ho potuto beneficiare di ben due settimane di pausa prima della prossima competitiva (grasso che cola!): la Cinque Fossi di Minerbio.

Si tratta di una 10 Km, una distanza – non so perché – sempre più in via d'estinzione nelle gare su strada domenicali. Motivo in più per non lasciarsi sfuggire questa opportunità per migliorare il proprio PB, magari dedicandogli anche un minimo di preparazione specifica.

L'ultima occasione ufficiale in cui ho corso un diecimila competitivo risale a maggio, alla “Camminata (?) di Castenaso”, con un tempo di 42:08 che rappresenta anche il mio miglior risultato in gara sulla distanza. In generale invece, secondo Strava, la mia migliore prestazione stimata sui 10 Km risulta essere 41:34, registrata il 5 novembre mentre ero impegnato con La Vallazza.

Sono abbastanza convinto di poter migliorare quel risultato, e ho anche una gran voglia di farlo. A questo scopo ho pianificato due settimane di perfezionamento della preparazione con la speranza di arrivare a domenica nelle condizioni migliori possibili.

Non per questo ho abbandonato i buoni propositi che mi ero ripromesso di osservare: di non far diventare anche la corsa l'ennesima fonte di stress e fatica, e di ascoltare e rispettare sempre i segnali che mi manda il mio corpo, le sue richieste di attenzione e le sue esigenze di riposo.

L'agonismo è per me un mondo appagante, per cui è giusto dedicarmici. Basta non esagerare però, altrimenti si rischiano di perdere tutti i benefici prodotti dalla corsa.

Detto in altre parole, io ritengo che l'approccio giusto non sia quello di gareggiare come se non avessi il Parkinson solo perché mi sembra di farcela. Quanto piuttosto adattarsi al cambiamento: accogliere la malattia, accettare le limitazioni che essa comporta, scendere in campo e dare il massimo.

Certo non è facile e non sempre ci riesco.

In quest'ottica ho scelto innanzitutto di mantenere invariata l'attuale frequenza bi-giornaliera degli allenamenti, che mi consente da un lato di non stancarmi troppo e dall'altro di avere abbastanza tempo a disposizione per prendermi cura, senza fretta, di tutte le altre attività che ritengo importanti.

Ho lavorato invece sull'aspetto qualitativo della mia mini-preparazione, elevando l'intensità complessiva delle uscite. Questo il programma svolto la settimana scorsa:
  • progressivo 6+4;
  • ripetute di 2 Km;
  • fondo lento 13 Km + allunghi;
  • corto veloce di 5 Km all'interno di un uscita di 13 Km totali.
Totale 55 Km circa. Ogni allenamento ovviamente è preceduto da riscaldamento.

Oggi sono in programma di nuovo le ripetute, non so di che tipo perché si tratta di un allenamento di gruppo, l'ultimo qualitativo, poi solo sedute di scarico e riposo fino a domenica:
  • domani riposo;
  • giovedì fondo lento + allunghi;
  • venerdì riposo o allunghi;
  • sabato riposo.

Domenica l'obiettivo è scendere sotto i 41', cioè correre ai 04:05 /Km, che per me significa “tirarci dall'inizio alla fine”.

La “Cinque Fossi” non l'ho mai fatta – nel 2016 ero infortunato – ma i 10.000 sono un tipo di corsa che conosco come le mie tasche perché spesso mi alleno su quella distanza; so perfettamente come affrontarli e cosa aspettarmi, per cui penso che l'obiettivo in questo momento sia alla mia portata.

Fatemi “in bocca al lupo”!

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