domenica 3 settembre 2017

Dopaminoagonista

La malattia


Il Parkinson è una patologia neurodegenerativa, cioè un disturbo del sistema nervoso centrale che comporta la degenerazione cronica e progressiva di alcuni tipi di cellule cerebrali. In particolare colpisce la zona del cervello dove si trovano i neuroni responsabili della produzione di dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo del movimento.


I malati di Parkinson manifestano dunque come sintomi primari difficoltà e fatica a muoversi e perdita di controllo progressiva del proprio corpo.


Attualmente non esistono cure.


Mi è stato diagnosticato il Parkinson nel 2012. I primi sintomi visibili erano emersi nel 2010. A quel punto si stima che circa l'80% dei neuroni dopaminergici presenti nella zona colpita siano già morti. Si fa risalire la data di esordio della malattia almeno al 2007, a trentadue anni, forse anche prima.


Le cause sono sconosciute.



La corsa


Correre con regolarità apporta notevoli benefici, sia fisicamente, che a livello cerebrale.


Con l'allenamento le fibre muscolari diventano più elastiche, flessibili e resistenti, migliorando agilità, equilibrio e scioltezza dei movimenti.


Correre provoca la produzione di endorfine, serotonina, dopamina e altri neurotrasmettitori che combattono la depressione e l'ansia, riducono lo stress e favoriscono la positività; l'aumento dei loro livelli nel sangue facilita anche la concentrazione e alleggerisce la fatica mentale. La corsa stimola inoltre la riproduzione delle cellule cerebrali migliorando memoria, intelligenza e elasticità mentale.


Questi effetti, positivi per chiunque, sono provvidenziali per i parkinsoniani, che soffrono di difficoltà di movimento e tendenza alla depressione. L'attività fisica
 col suo effetto neuroprotettivo e neurostimolatore, aiuta a tenere i sintomi sotto controllo e rallenta il decorso della malattia.


Per me lo stress è come veleno. Amplifica i miei sintomi fino a sfinirmi. Se esco a correre sto meglio, sia fisicamente che mentalmente.


Ormai la corsa mi ha reso dipendente.


È il mio dopaminoagonista preferito.

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