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domenica 20 maggio 2018

Finché posso continuare a correre, significa che sto vincendo io

Jimmy Choi

La prima volta che ho sentito parlare delle imprese di Jimmy Choi sono rimasto piacevolmente colpito, soprattutto a causa dei numerosi punti in comune che ho trovato fra la sua storia personale e la mia.

Ma non solo: ascoltando la sua testimonianza ho riscontrato anche una certa affinità di pensiero. Molte sue dichiarazioni rispecchiano la mia esperienza, in particolare i suoi sentimenti nei confronti della corsa sono per me pienamente condivisibili, al punto che potrei averli espressi io stesso.

domenica 18 febbraio 2018

Quando corro il Parkinson sembra scomparire


Michael Westphal, classe 1957 del Maine, da giovane era un runner di quelli seri, in grado di registrare personali di 1:10:50 sulla mezza e 2:29:32 sulla maratona.

Tra la fine degli anni ‘70 e l'inizio degli anni ‘90 ha corso quattordici maratone, fra cui per tre volte quella di Boston, la prima volta nel 1979, l'ultima nel 1986.

Ha disputato la sua ultima maratona nel 1992. Nel 1994 Michael, che di professione fa il carpentiere, ha deciso di prendersi una pausa dalle competizioni per concentrarsi sugli affari e sulla famiglia, continuando a correre solo saltuariamente per mantenere l'esercizio. Fino a fermarsi del tutto quando cominciarono a manifestarsi i primi sintomi del Parkinson nei primi anni 2000.

venerdì 29 dicembre 2017

La maratona, un'emozione indescrivibile


Alfonso Ruocco, 52 anni di Gragnano (NA), felicemente sposato e padre di due gemelli, nel 2014 viene sconvolto dal trauma di una diagnosi di Parkinson.

Anziché darsi per vinto, per contrastare la depressione e ostacolare la progressione dei primi sintomi della malattia, decide di combattere il Parkinson con l'attività fisica, in particolare con la corsa.

venerdì 3 novembre 2017

Motion is Lotion


Autunno 1999. Rhonda Foulds è una trentacinquenne di Justin (Texas) che da pochi mesi ha cominciato ad allenarsi per correre la sua prima maratona.

La “White Rock Marathon” di Dallas rappresenta il suo ritorno alla corsa dai tempi del college. Nel mezzo un matrimonio, tre figli da crescere, e un lavoro a tempo pieno in banca, che l'hanno portata a mettere in pausa la corsa per un po'.

domenica 15 ottobre 2017

Il caso del parkinsoniano ultramaratoneta

Oggi pomeriggio stavo proseguendo le mie ricerche sulle possibilità per i malati di Parkinson di svolgere qualche tipo di attività fisica intensa prolungata, come ad esempio correre regolarmente lunghe distanze, sui possibili benefici che ciò comporta e sulle eventuali controindicazioni.

Navigando sul web mi sono imbattuto violentemente nella storia di Thierry Vachet.