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giovedì 31 dicembre 2020


Cinque cose belle


Come forse i lettori più attenti avranno notato, spesso all'interno dei miei articoli mi piace utilizzare brevi elenchi composti da cinque voci, un po' in stile Nick Hornby, anche se in verità le sue erano più delle classifiche dal quinto al primo posto, mentre le mie sono semplici liste composte da cinque punti.

Anche al di fuori del blog negli ultimi anni ho stilato tanti piccoli elenchi sui più svariati argomenti, e mi piace che siano sempre cinque punti distinti, tanto che a volte spezzo un elemento in due o unisco insieme voci diverse per far tornare i conti. (In verità anche gli elenchi con dieci punti sono altrettanto belli ma il più delle volte è difficile arrivare a dieci voci su un singolo argomento e poi si rischia di diventare noiosi per cui cinque va bene).

martedì 28 aprile 2020


Essere un maratoneta


Quando si convive con una patologia neurologica permanente come il Parkinson, la malattia condiziona inevitabilmente qualsiasi aspetto della propria esistenza.

Ogni avvenimento straordinario viene pertanto valutato da una prospettiva diversa da quella comune, per prepararsi all'impatto che la nuova situazione può avere sul proprio equilibrio psicofisico reso già fortemente instabile dalla malattia.

Per cui quando è scoppiata l'emergenza Coronavirus mi sono subito dato da fare per capire quali eventuali differenze potessero esserci per i parkinsoniani nella sintomatologia da COVID-19 (e quindi nelle precauzioni da adottare) e, viceversa, se e come questa pandemia avrebbe influenzato la mia lotta quotidiana con il Parkinson.

venerdì 13 marzo 2020


Correre ai tempi del Coronavirus


In questi giorni di clausura ho ripreso a curiosare su Facebook di tanto in tanto, ma sinceramente… vorrei non averlo fatto!

In tutti i decreti emanati dal governo finora, una regola non è mai mancata:

Lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.”

Così come ad ogni aggiornamento delle FAQ pubblicate sui siti istituzionali non si sono mai dimenticati di puntualizzare che:

L’attività motoria all'aperto è consentita purché non in gruppo. Sono sempre vietati gli assembramenti.

E allora mi spiegate il motivo di questo pubblico linciaggio nei confronti di chi esce a correre, da solo, in tutta sicurezza?