domenica 16 agosto 2020

Ernia discale


Visto che non voglio farmi mancare nulla, ho recentemente scoperto di avere una piccola ernia tra l'ultima vertebra lombare (L5) e la prima vertebra sacrale (S1).

Di per sé non sarebbe nulla di particolarmente grave (alzi la mano chi alla mia età può contare ancora su una schiena perfetta), il problema è che va ad urtare la radice del nervo sciatico causando i tipici sintomi della sciatalgia alla gamba sinistra.

Ho fatto la risonanza magnetica, l'elettromiografia, la visita neurofisiatrica; tutti i referti sono concordi e conformi col mio quadro sintomatologico.

Beh, almeno finalmente ho trovato la causa dei dolori al gluteo sinistro, all'anca e alla parte posteriore della coscia sinistra che mi affliggono ormai da diversi mesi!


Quando è coinvolta la radice del nervo sciatico non si
avverte dolore alla schiena ma lungo il gluteo e la gamba.

Nelle ultime settimane pertanto ho ripreso a far visita al mio fisioterapista almeno un paio di volte a settimana e tutti i giorni dedico il tempo libero a disposizione agli esercizi di allungamento della schiena e di potenziamento della muscolatura a supporto (dorsali e addominali, il famigerato core), che devo eseguire anche prima e dopo ogni uscita di corsa.

Inoltre ho ripreso a lavorare sulla tecnica di corsa: provo ad alleggerire il passo riducendo la falcata e aumentando la cadenza in modo da attutire l'impatto col suolo rendendo l'andatura meno traumatica per la colonna vertebrale.

Mi sforzo anche di modificare la mia postura spostando in avanti il bacino, raddrizzando il tronco e correggendo l'appoggio del piede sul terreno, sempre con lo scopo di scaricare la schiena ed evitare per quanto possibile torsioni della spina dorsale.

Infine ho dovuto ridurre il carico chilometrico settimanale, anche perché fra il caldo e la fiacca che mi affligge da un po' di tempo, correre ultimamente non è né facile né piacevole e mi obbligo a continuare solo perché so quanto è importante mantenersi in forma.

Nel quotidiano naturalmente cerco di non fare sforzi eccessivi e di mantenere la schiena dritta il più possibile evitando di piegarmi in avanti, anche se questo aggiunge ulteriori difficoltà motorie in un periodo in cui le mie capacità sono già messe alla prova da un sensibile incremento dei sintomi del Parkinson.

Ma del resto quando si convive costantemente con una malattia degenerativa, mantenersi saldi e non smettere di lottare è l'unica strada percorribile per andare avanti senza perdere il controllo su se stessi. 😉


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