mercoledì 20 settembre 2017

Disclaimer

Ho deciso di raccontare le mie vicende da runner e di condividere l'esperienza acquisita sul campo per due motivi:
  • dimostrare che è possibile correre con regolarità lunghe distanze a ritmi medio-alti con la malattia di Parkinson;
  • offrire consigli su come affrontare gli ostacoli e le difficoltà che si presentano.
Ci tengo però a fare alcune precisazioni:
  • Le soluzioni adottate e le indicazioni da osservare valgono per me. Le riporto con l'auspicio che possano essere utili a qualcuno, ma non è detto che quello che va bene per me vada bene anche per un altro, parkinsoniano o meno. Per cui prendetele coi guanti e decidete con la vostra testa.
  • Il fatto che io riesca a correre nonostante il Parkinson lo ritengo un privilegio e non penso neanche lontanamente che possa essere così per tutti. Ogni parkinsoniano – in generale ogni persona – è diverso. Diversa è la sua storia, i suoi sintomi, diversa la fatica che fa ogni giorno. Per cui NON penso assolutamente che chiunque riesca o debba correre come faccio io. E lungi da me giudicare le ragioni, le possibilità e le scelte degli altri.
  • Io non voglio insegnare niente a nessuno. Non è da me mettermi in cattedra e spiegare come si deve e non si deve fare. Il mio percorso del resto è pieno di cadute, errori e ripensamenti. Raccontarlo serve soprattutto a me stesso.
  • La mia esperienza come runner è MOLTO limitata. Se volete imparare qualcosa sulla corsa, sul web potete trovare ogni sorta di consigli e informazioni su ogni singolo aspetto, scritti da atleti molto più esperti e dai quali io stesso traggo preziose indicazioni. Ad esempio qui o qui.

In effetti non so nemmeno se il mio modo di vivere la corsa sia quello giusto per me stesso. Ho semplicemente trovato un'attività che mi appassiona e mi fa stare meglio e finché sarà così andrò avanti... almeno per un altro chilometro.

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