mercoledì 17 gennaio 2018

Nike Free RN Flyknit 2017

Peso dichiarato: 224 g
Numero: 13 US - 47.5 EU
Peso: 275 g
Drop: 8
Km percorsi: 200

Pro: confort, leggerezza, freschezza.
Contro: mancanza di protezione, poco reattive, drop ridotto.


Le ho prese online quest'estate per provare un modello di tipo minimal (o “natural”, “free”, “pure”, ecc… ogni azienda le chiama a modo suo). Quel tipo di scarpe, per intenderci, per i sostenitori del “barefoot running”, cioè quella corrente di pensiero – sostenuta da studi scientifici – secondo la quale senza la tecnologia e l'ammortizzazione delle scarpe moderne si corre in maniera più corretta e ci si infortuna di meno (detto in modo molto stringato).

Oppure semplicemente adatte per chi ama correre più a contatto con la natura, con meno scarpa possibile a separare dal suolo.

Ho scelto proprio questo modello di Nike attirato dalla loro leggerezza e dal differenziale di 8 mm che è meno di quello a cui sono abituato, ma è tantissimo per questo tipo di scarpe, che normalmente sono “zero drop”.

In effetti è parecchio strano trovare tanta gomma sotto al tallone in una scarpa progettata per simulare la corsa a piedi nudi. Ma questo le rende adatte anche per un leggero “tallonatore” come me.

Le ho acquistate senza sapere esattamente che cosa ne avrei fatto visto che non soddisfano i miei requisiti di drop e ammortizzazione, ed ero pronto a provarle e restituirle. Ma una volta indossate non riuscivo più a togliermele di dosso!

Sono scarpe incredibilmente comode, leggere e flessibili. Avvolgono il piede come un calzino (e infatti si possono usare anche senza calze), o come una seconda pelle. Ottime fra l'altro per piedi stretti come i miei.

Anche correndoci si sperimenta la stessa piacevole sensazione di “inconsistenza”, dovuta in parte alla tomaia interamente realizzata in tessuto flyknit, senza cuciture, in parte alla suola nella quale sono disegnati dei tagli in tutte le direzioni che la fanno contrarre ed espandere ad ogni passo, rendendo la falcata ancora più morbida e naturale.

Queste scarpe si flettono quando pieghi le dita, si torcono a qualsiasi rotazione dei piedi e si piegano su ogni dosso del terreno. Smorzano l'impatto del piede, ma contemporaneamente fanno sentire enormemente l'asfalto.

Non sono scarpe protettive, né veloci, per cui non sono adatte né per allenamenti lunghi, né per le gare. Ottime invece come terzo paio di una rotazione settimanale, perché inducono una meccanica di corsa diversa da quella alla quale sono abituato, il ché aiuta a non cronicizzare eventuali affaticamenti alle articolazioni dovuti alla continua ripetizione dello stesso tipo di movimento.

Sono ottime anche come scarpe da passeggio.
La questione Scarpe da Running|New Balance 1400v5|Brooks Glycerin 15

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