sabato 22 settembre 2018

#road2verona - La scelta

Ebbene sì, finalmente torno a parlare di maratona!

Dove eravamo rimasti?

Quasi un anno fa, mentre cominciava a stuzzicarmi l'idea di confrontarmi con la “distanza regina”, scrivevo questo primo articolo dai toni ancora molto distaccati.

Poi l'idea si è evoluta in desiderio e il desiderio si è trasformato in voglia.

Così, seppur con molti dubbi e timori, mi ero messo a studiare il calendario maratone del 2018 consapevole di non potermi permettere di tergiversare troppo e con l'intenzione di sfruttare l'ottimo stato di forma di fine 2017.

La scelta era caduta su Treviso (25 Marzo) e, abbandonati gli indugi, mi ero iscritto, avevo programmato una tabella di allenamento e avevo già cominciato la preparazione.

Purtroppo però, come spesso accade, le cose non sono andate come previsto.

Subito dopo aver manifestato, nei miei propositi di inizio 2018, l'intenzione di partecipare alla Treviso Marathon, mi sono dovuto fermare a causa prima di una brutta pubalgia che si è trascinata per mesi, e poi di una serie di infortuni ai due tendini d'Achille.

In pratica sono dovuto starmene completamente a riposo per tre mesi, e per altri tre ho potuto correre solamente a singhiozzo, tra uno stop e l'altro.

Da metà Luglio finalmente ho ricominciato ad aumentare gradualmente il chilometraggio e – a parte qualche dolorino radicato – sembra che il mio fisico stia reggendo il carico in maniera sufficientemente adeguata.

Era giunto quindi il momento di riprendere il discorso interrotto e per prima cosa bisognava scegliere un nuovo obiettivo.

Questo è l'elenco delle più importanti maratone autunnali nel Nord-Italia:
  • 30/09 Ferrara
  • 14/10 Parma
  • 21/10 Lago di Garda
  • 28/10 Venezia
  • 04/11 Lago Maggiore
  • 04/11 Torino
  • 11/11 Ravenna
  • 18/11 Verona
  • 25/11 Firenze
  • 02/12 Genova
  • 09/12 Reggio Emilia
  • 16/12 Pisa
Inizialmente avevo messo Venezia nel mirino: dato che la mia prima maratona potrebbe essere anche l'ultima, almeno volevo che fosse una gara prestigiosa.

Poi l'ho scartata, a causa non solo di un nuovo piccolo contrattempo del mese scorso che ha rallentato ancora la preparazione, ma anche per una serie di valutazioni sulle caratteristiche che prediligo nella scelta della mia prima maratona.

In ordine di importanza:
  1. Comodità. Nel senso di ridurre al minimo tutti gli sbattimenti di tipo logistico in modo da risparmiare energie fisiche e mentali e potersi concentrare solo sulla gara.
    Dipende da vari fattori: vicinanza a casa (e magari possibilità di dormire nel proprio letto e partire la mattina stessa); comodità nel raggiungere il punto di partenza e facilità di accesso alle griglie; un percorso di gara ad anello che non obblighi a prendere navette o altri mezzi pubblici prima o dopo la corsa.
  2. Calendario. Correre la maratona a Settembre 2018 sarebbe stato un suicidio visto il clima del periodo, e a Dicembre si rischia la neve o il ghiaccio. Ma soprattutto il susseguirsi degli infortuni ha rimandato l'inizio del programma di allenamento vero e proprio, per cui ho dovuto scartare a priori tutti gli eventi a Settembre/Ottobre. D'altro canto sarebbe meglio non posticipare troppo per non rischiare nell'attesa di caricarsi di stress psicofisico.
  3. Percorso. È un punto assolutamente da non sottovalutare. Sono tre gli aspetti che incidono:
    Innanzitutto la bellezza del tracciato. Tagliare il traguardo in piazza San Marco a Venezia o in piazza Gioberti a Reggio Emilia non è proprio la stessa cosa (col massimo rispetto), così come un percorso che corre quasi interamente in riva al Lago di Garda a me risulta mentalmente meno faticoso rispetto a 25 Km di lunghi rettilinei in mezzo al nulla nella nebbia della Bassa Padana. Parere personale, beninteso.
    Fondamentale è ovviamente anche la velocità del percorso, cioè se è piatto o ondulato, quante curve ci sono, se le strade sono abbastanza larghe nei primi affollati chilometri e se è tutto asfalto o ci sono tratti sterrati che soprattutto verso la fine ti tagliano le gambe.
    Infine è importante anche la partecipazione del pubblico che ti incita lungo il percorso, ma qui purtroppo in Italia siamo ancora molto indietro.
  4. Numero di partecipanti. Sarebbe meglio evitare sia di dover camminare per dieci minuti dopo il via prima di riuscire a transitare sotto l'arco della partenza, sia di dover sgomitare per i primi due chilometri, sia – d'altro canto – di non riuscire a trovare neanche un gruppetto di persone col mio passo al quale aggregarmi. Anche se, vista la presenza dei pacers, non dovrebbe esserci il rischio di soffrire la “solitudine del maratoneta”.
  5. Importanza, intesa come prestigio internazionale sia della città che dell'evento in sé. Certo non è la stessa cosa poter dire di aver corso la maratona di Firenze o quella di Crevalcore.
    C'è però un importante risvolto da considerare: nelle maratone più rinomate come Venezia o Firenze vieni posizionato in griglia di partenza in base unicamente al tempo della tua ultima maratona. Se non hai mai corso una 42 Km finisci in fondo alla fila, e non è piacevole essere costretto a superare centinaia di persone più lente di te. Significa buttare via un sacco di preziose energie. E anche questo ha fatto la differenza.
Alla fine ho scelto Verona.

Mi è sembrata la soluzione che soddisfacesse al meglio tutti i requisiti: la data è perfetta (18 Novembre). Ha un bel percorso ad anello, piatto, veloce, che corre per buona parte lungo l'Adige ed è anche remunerativo dal punto di vista paesaggistico-culturale, dalla partenza sotto i “Portoni della Bra”, fino agli ultimi metri in cui si costeggia l'Arena (qui i dettagli).



Farla in giornata sarebbe un po' al limite, ma in verità avevo già scartato questa possibilità per permettere alla mia famiglia di venire a farmi il tifo.

Anche come numero di partecipanti ci siamo: l'anno scorso ha avuto 3000 iscritti, che rappresentano un'eccellente via di mezzo, e fra l'altro la pongono come prestigio dietro forse solamente a Torino nel lotto delle papabili (a parte ovviamente Venezia e Firenze).

Ho avuto poi il colpo di fortuna di trovare un appartamentino a 300 metri dalla partenza con anche la possibilità di late check-out per farmi la doccia al termine. Teoricamente potrei uscire di casa venti minuti prima del via!

L'unica scomodità è il ritiro pettorali posto a 3 Km dal punto di partenza. Ma partendo il giorno prima non è più così importante.

Siamo già a -8 settimane al via dunque! Naturalmente ho già iniziato la preparazione. Ma questo ve lo racconterò nel prossimo articolo, sempre che – adesso che ne ho parlato – non mi infortuni di nuovo.

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