domenica 14 luglio 2019

Uno sguardo indietro alla Run for Parkinson 2019


A tre mesi di distanza torno a parlare della Run for Parkinson's dello scorso Aprile.

Mi sono accorto infatti di essermi colpevolmente dimenticato di pubblicare le lettere di ringraziamento ricevute dalle ONLUS alle quali abbiamo devoluto l'incasso della manifestazione.

Ritorno dunque col pensiero a quella piacevole mattinata primaverile e devo dire che, contrariamente al solito, mi sono rimasti solamente bei ricordi per una giornata di festa vissuta con gioia, anziché la solita ansia e la solita fatica per le responsabilità dell'organizzazione dell'evento.

Per cui ne approfitto per raccontare brevemente com'è andata visto che – colpevolmente! – finora non l'ho ancora fatto.


In effetti quest'anno la Run for Parkinson's me la sono proprio goduta!

Un po' perché – finalmente! – alla quarta edizione abbiamo avuto per la prima volta una bella giornata di sole, e questo ha influito positivamente anche sul numero dei partecipanti che è tornato sui livelli del 2017, cioè poco più di 2000 pettorali venduti.


Splende il sole dietro l'arco della partenza


Un po' per la gradita presenza dell'amico Stefano Ghidotti, triatleta parkinsoniano di Bergamo in visita a Bologna.


Insieme a Stefano prima della partenza


Un po' perché quest'anno è partito il progetto di partecipazione degli istituti scolastici che con la loro presenza hanno arricchito e vivacizzato la camminata. Le scolaresche presenti erano solamente cinque ma era il primo anno, l'importante era cominciare, l'anno prossimo sicuramente saremo in grado di coinvolgere un numero maggiore di scuole.


Gli amici dell'istituto Moruzzi di Casalecchio


È stata ovviamente un'occasione per parlare della malattia di Parkinson, grazie anche all'intervista radiofonica rilasciata in diretta durante la manifestazione alla trasmissione Terrazza Orzeszko di Radio Nettuno (dal minuto 42:50):


Inoltre anche quest'anno personalmente ho ricevuto solamente commenti positivi per l'organizzazione, la segnaletica lungo il percorso, i due ristori e in generale per tutto il lavoro svolto dalla Polisportiva Sanrafel.


Siamo anche riusciti a risolvere il problema delle partenze anticipate nelle camminate bolognesi:
basta invitare tanti amici che non hanno nulla a che fare coi gruppi podistici!


Infine, anche il bilancio economico è stato senza dubbio positivo: nonostante quest'anno siano calate le sponsorizzazioni, grazie alle iscrizioni alla corsa, alla vendita delle magliette e alle donazioni ricevute, siamo riusciti a raccogliere – tolte le spese – 2000 euro netti che sono stati devoluti alle associazioni ONLUS Iniziativa Parkinsoniani di Bologna e Associazione Parkinsoniani Pianura Est di Castenaso.

Ecco le due lettere di ringraziamento:



Appuntamento al 2020!

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