giovedì 28 febbraio 2019

Le buone pratiche nel Parkinson


Lunedì 18 Febbraio si è svolto al Dipartimento di “Neuroscienze, Biomedicina e Movimento” dell'Università di Verona un convegno su attività motoria e malattia di Parkinson.




Io ho avuto il piacere di partecipare all'incontro in veste di relatore invitato dall'organizzatrice dell'evento, la dott.ssa Federica Bombieri, per condividere la mia esperienza di runner e in particolare di maratoneta parkinsoniano.

Ho avuto così modo di conoscere una realtà dove l'Attività Fisica Adattata (AFA) funziona veramente alla grande e viene portata avanti in maniera regolare con un centinaio di persone malate di Parkinson, suddivise in vari gruppi a seconda dello stato di avanzamento della malattia.

Qui infatti i ricercatori studiano e approfondiscono le tipologie di esercizi fisici più efficaci per contrastare ogni diverso sintomo del Parkinson in maniera specifica, e alle persone che partecipano due volte a settimana, seguite dalla dott.ssa Bombieri, vengono proposte attività precise, incentrate sulla malattia, come ad esempio la marcia o il nordik walking.

Oltre a questo hanno la fortuna di poter contare su delle strutture all'avanguardia, sia come spazi (palestre, una pista di atletica, diversi ettari di verde a disposizione) e attrezzature, che come strumentazione di laboratorio, per il monitoraggio dei vari parametri fisici e per la ricerca.

Nella prima parte della mattinata ho avuto anche il piacere di partecipare insieme agli altri malati di Parkinson ad una sessione di A.F.A. della durata di un'ora. Sono rimasto piacevolmente colpito sia dall'intensità del lavoro proposto dalla dott.ssa Bombieri, sia da come la seguissero tutti con impegno ed attenzione.

Penso che i malati di Parkinson che vivono nella zona di Verona possano ritenersi – sempre nella sfortuna di trovarsi a lottare contro la malattia – davvero fortunati per il fatto di avere a disposizione un ambiente che li stimola a muoversi e a fare gruppo, un team di ricercatori che sa cosa sia meglio per loro, e una persona che li segua regolarmente con passione e dedizione.


Nella seconda parte del seminario, dopo la presentazione da parte della dott.ssa Bombieri del lavoro che viene svolto, c'è stata la mia testimonianza.

Erano presenti anche alcuni giornalisti. Per chi è interessato ecco i link ai siti dove è stato pubblicato il resoconto dell'evento:












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