martedì 14 novembre 2017


Evidenze scientifiche (seconda parte)

Continuo la rassegna dei principali articoli scientifici a supporto della tesi sull'effetto benefico dell'attività fisica intensiva nel contrastare i sintomi della malattia di Parkinson.

Qui la prima parte dell'analisi.

Dopo aver esaminato gli studi riguardanti modelli animali, ho raccolto un nuovo elenco  – imcompleto – di articoli riguardanti test clinici eseguiti con pazienti parkinsoniani utilizzando diversi protocolli di riabilitazione intensiva. Gli autori discutono gli effetti ottenuti con programmi di esercizio ad intensità e durate variabili sulle performance motorie e sulla progressione della malattia.

giovedì 9 novembre 2017


Rallentare


La malattia di Parkinson si manifesta in me attraverso diversi sintomi, come ad esempio la distonia di cui ho parlato in passato. L’aspetto che impatta maggiormente sulla mia qualità della vita è senza dubbio la fatica, intesa come carenza di energia, fisica e mentale.

La fatica non solo emerge nello svolgimento delle comuni mansioni quotidiane, ma limita anche la quantità – e restringe la gamma – delle attività che posso permettermi di affrontare, fino, in alcuni casi, a compromettere la mia vita sociale.

lunedì 6 novembre 2017


La Vallazza

Altro weekend e altra gara competitiva da onorare. Questa settimana ci si sposta niente meno che a Molinella per La Vallazza, celebre corsa di 14 Km giunta alla trentanovesima edizione.


Le distanze “intermedie” – cioè in mezzo fra le “classiche” 10 e 21 Km – mi mettono sempre un po' in difficoltà per quel che riguarda il ritmo gara da impostare. Decido di partire con un cauto 4:15 /Km per poi eventualmente spingere un po' nell'acceleratore se le gambe me lo consentiranno.

venerdì 3 novembre 2017


Motion is Lotion


Autunno 1999. Rhonda Foulds è una trentacinquenne di Justin (Texas) che da pochi mesi ha cominciato ad allenarsi per correre la sua prima maratona.

La “White Rock Marathon” di Dallas rappresenta il suo ritorno alla corsa dai tempi del college. Nel mezzo un matrimonio, tre figli da crescere, e un lavoro a tempo pieno in banca, che l'hanno portata a mettere in pausa la corsa per un po'.

lunedì 30 ottobre 2017


Maratonina di Calderara


Come da programma, ieri ho corso la Maratonina di Calderara, con l'obiettivo di migliorare il mio PB di un'ora e 33 sulla “mezza”.

Purtroppo la prima considerazione che devo fare è che il Parkinson è una malattia bastarda, perché appena ti permetti di fare i conti senza di lui, subito si fa sentire in maniera prepotente.

venerdì 27 ottobre 2017


Prolungare la Fase 1 con la corsa

Chi si ammala di Parkinson in età giovanile solitamente sperimenta uno sviluppo della malattia relativamente più lento, con un conseguente maggiore ritardo nella comparsa dei sintomi più invalidanti.

Si tratta della cosidetta “Fase 1”, nella quale il Parkinson si fa sentire e complica la vita, ma non compromette lo svolgimento in maniera indipendente delle attività quotidiane.

martedì 24 ottobre 2017


Verso Calderara


Mi sono iscritto alla Maratonina di Calderara in programma domenica prossima 29 ottobre alla mattina.


L'obiettivo come al solito è quello di migliorare il mio PB, ottenuto un mese e mezzo fa alla Run Tune Up.

sabato 21 ottobre 2017


Bo Cross San Giovanni

Per la quarta tappa del circuito Bologna Cross il carrozzone si trasferisce a San Giovanni in Persiceto.

Dopo aver disputato in via del tutto eccezionale la terza prova di domenica mattina, si ritorna all'orario consueto, ossia le due del sabato pomeriggio, perché non ci si scordi che il sadismo è sempre dominante nella mente degli organizzatori.

mercoledì 18 ottobre 2017


Stretching

Tutte le volte che mi sono infortunato, prima di cominciare a correre avevo fatto parecchi esercizi di allungamento ai muscoli delle gambe.

Da questo fatto parte la mia riflessione sull'opportunità di fare stretching prima, dopo o lontano dalla corsa e sulla sua utilità.

domenica 15 ottobre 2017


Il caso del parkinsoniano ultramaratoneta

Oggi pomeriggio stavo proseguendo le mie ricerche sulle possibilità per i malati di Parkinson di svolgere qualche tipo di attività fisica intensa prolungata, come ad esempio correre regolarmente lunghe distanze, sui possibili benefici che ciò comporta e sulle eventuali controindicazioni.

Navigando sul web mi sono imbattuto violentemente nella storia di Thierry Vachet.