giovedì 31 maggio 2018

Non sarà Cortina



Domenica mattina correrò la Cortina-Dobbiaco.

Si tratta di una corsa competitiva di 30 km che ripercorre il vecchio tracciato ferroviario con partenza appunto a Cortina d'Ampezzo, in Veneto, e arrivo a Dobbiaco, in Sudtirolo.

È solamente la seconda volta in assoluto che mi spingo fino ad una distanza simile, dopo il felice esperimento di San Giovanni dello scorso anno.

La Cortina-Dobbiaco è una corsa speciale per me, perché trascorro le vacanze estive in quei luoghi da una vita, ed erano anni che sognavo di correre lungo quel tracciato incantevole, ma, per un motivo o per l'altro, ho sempre rimandato.

Ormai però ho imparato che con una malattia neurodegenerativa non ci si può più permettere di rimandare a lungo; per cui a inizio anno ho rotto gli indugi e mi sono iscritto.

Purtroppo i primi sei mesi di questo 2018 sono stati per me un calvario, a causa prima della pubalgia che mi ha tenuto fermo fino ad inizio aprile, e poi della tendinite che ha rallentato ulteriormente il recupero, stroncando definitivamente ogni tentativo di raggiungere uno stato di forma accettabile.

Quindi non solo il mio allenamento non si avvicina neanche lontanamente a quello dello scorso anno, ma in assoluto non sono pronto per correre 30 km.

Per dirla tutta la preparazione non l'ho proprio fatta, un po' perché rallentato dagli infortuni, un po' perché non volevo forzare per non essere costretto a fermarmi di nuovo.

Così domenica mattina mi presenterò al via carico di ottimismo, ma con una preparazione fatta a singhiozzo, con distanze massime di appena 15 km!

La parte che mi spaventa di più è la lunga discesa che inizierà da metà gara in poi, dopo aver scollinato a Cima Banche.

Perché la discesa è molto più traumatizzante per le articolazioni, in particolare per i miei tendini ancora convalescenti.

Inoltre ci arriverò già stanco, dopo 15 km di salita, per cui dovrò affrontarla con la massima prudenza e concentrandomi costantemente sulla giusta tecnica di corsa.

Ovviamente ogni velleità di risultato cronometrico è esclusa. Il lato positivo è che potrò approfittarne per godermela al massimo senza pensare all'orologio.

E se poi non ce la farò mi ritirerò e ci riproverò il prossimo anno.

Un nuovo stop|Happy Slow Year|30 Km

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