domenica 29 aprile 2018

Run for Parkinson 2018: un bilancio

Faccio un breve resoconto finale della terza edizione della Run for Parkinson's di Bologna.

Innanzitutto neanche quest'anno il meteo ci è stato molto favorevole: curiosamente per tre anni su tre il tempo è stato sempre lo stesso, ossia cielo grigio completamente coperto e temperature sotto media, ma fortunatamente niente pioggia.

Il tempo incerto e le previsioni di rovesci del servizio meteo probabilmente hanno contribuito a scoraggiare qualcuno da alzarsi dal letto la domenica mattina presto. Il numero di iscritti infatti è stato poco meno di 1800, in calo rispetto allo scorso anno. La partecipazione dei gruppi podistici bolognesi è rimasta più o meno la stessa, per cui sono diminuite soprattutto le iscrizioni singole.

Anche quest'anno abbiamo ricevuto numerosi feedback positivi e diversi complimenti per il lavoro svolto – che personalmente gradisco sempre molto – sia da parte di chi era presente anche alle passate edizioni, sia da chi partecipava per la prima volta alla camminata. Come sempre è stato molto apprezzato lo splendido tracciato campestre e l'impegno profuso dalla Polisportiva Sanrafel sia nel predisporre la segnaletica, sia con la presenza fisica lungo il percorso per dare indicazioni ai partecipanti.

È stata soprattutto un'altra preziosa occasione per parlare di Parkinson, grazie alla presenza dei responsabili delle organizzazioni parkinsoniane della provincia di Bologna, che con i loro stand dispensavano informazioni sulla malattia, e grazie a Maurizio Grano e al suo gruppo che certo non passava inosservato, e col suo impegno ricordava a tutti il motivo per cui eravamo lì.



L'edizione di quest'anno è stata poi impreziosita dalla presenza di due ospiti d'eccezione: Fulvio Capitanio, ossia l'ideatore della Run for Parkinson a livello internazionale, e soprattutto la conduttrice radiofonica Rosaria Renna, madrina della Run for Parkinson in Italia, che ho avuto modo di conoscere di persona e che si è rivelata una persona semplice, cordiale e disponibile.

Foto di gruppo prima della partenza

Le uniche due note negative sono le stesse dell'anno scorso:
  1. La totale assenza delle istituzioni cittadine, un'altra occasione persa per dimostrare attenzione nei confronti delle persone colpite dalla malattia e vicinanza alle associazioni di volontariato che necessiterebbero un maggiore riconoscimento come punti di aggregazione e sostegno per i malati.
  2. Il vizio degli iscritti ai gruppi podistici bolognesi di non rispettare l'orario di partenza fissato per le camminate non competitive partendo ognuno quando gli fa più comodo, anche un'ora prima della partenza. Non ci sarebbe niente di male se non che si sono persi i brevi interventi pre-gara da parte dei responsabili delle ONLUS e di Rosaria Renna, che al momento della partenza ufficiale si sono trovati davanti solamente alcune centinaia di persone.
    Per il prossimo anno stiamo studiano nuove strategie per indurre i partecipanti a partire tutti insieme (tipo premi ad estrazione per chi attende fino alle nove).

Anche il bilancio economico è stato senza dubbio positivo: con le iscrizioni alla corsa, la vendita delle magliette, le donazioni, le sponsorizzazioni e la cena di raccolta fondi di Marzo, abbiamo raccolto circa 5000 euro netti che verranno donati alle associazioni ONLUS Iniziativa Parkinsoniani e Associazione Parkinsoniani Pianura Est.


Rosaria Renna dà il via alla corsa




Non ci si può sbagliare!









L'arrivo del più veloce a completare l'intero percorso:
ha corso 10,5 Km con saliscendi su fondo sterrato in 45 minuti circa.
Qui lo vediamo insieme ad un tizio con cuffietta e divisa della Granarolo... ;)

Il ristoro finale...

...direi molto apprezzato

non si può dire che non c'era un cane!

Cinque giorni alla Run for Parkinson|Run for Parkinson's|Rosaria Renna alla Run for Parkinson di Bologna

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