lunedì 9 ottobre 2017

Bologna Cross

L'autunno a Bologna è la stagione del Bo Cross, un campionato itinerante di corsa campestre che si disputa nei parchi pubblici della periferia e in alcune località della provincia, con ogni tappa organizzata da una diversa società podistica bolognese.

In due mesi, tra inizio ottobre e inizio dicembre, si corrono ben cinque gare, che si aggiungono alle due già disputate all'inizio dell'anno a completamento del calendario annuale.

Le competizioni sono divise per categorie con distanze diverse in base al sesso e alla fascia d'età. Nella mia categoria (40-45) si devono correre 5 Km.

I 5000 sono una distanza con un fascino particolare che mi suscita sensazioni contrastanti. Da un lato mi inquieta sempre un po' pensare di dover correre 20 minuti tirati al massimo, col fiatone dall'inizio alla fine. Dall'altro lato mi attraggono perché è un'occasione per dare finalmente un po' di gas e godersi la sensazione di velocità che ti trasmettono le gambe.

Preferisco però correrli in pista. Le campestri sono competizioni di più giri in circuiti recintati su fondo sterrato, con curve secche, zig-zag e saliscendi: un massacro, si sputa sangue dall'inizio alla fine.

Nelle due tappe invernali diciamo che sono andato “bene ma non benissimo”, nel senso che ho ottenuto il ragguardevole risultato di non essere arrivato ultimo.

Ieri si è disputata una tappa cittadina, al Parco dei Cedri, che per me significa giocare in casa perché è dove vado a correre abitualmente durante la settimana.

Nonostante il tipo di gara non mi attragga particolarmente, nelle ultime due settimane ho seguito una preparazione specifica orientata al miglioramento sui 5000m e su tracciati sterrati e ondulati, inserendo ripetute brevi, allunghi e corti veloci.

Penso di aver corso al massimo delle mie possibilità. Il ritmo gara finale (04:14), anche se leggermente superiore a quanto mi ero prefissato, non mi sembrava male, considerato il tipo di tracciato, e comunque l'ho abbassato notevolmente rispetto alle prime due tappe.

Risultato: il piazzamento finale è risultato il mio peggiore fra quelli ottenuti finora.

Fra due settimane c'è la quarta prova. Ci riproverò, ma la sensazione è che più di così non possa dare e che – specie nella mia categoria – queste competizioni siano terreno di runners seri, che vanno molto più forte di me, almeno su questo tipo di corse.

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