domenica 22 luglio 2018

La spesa energetica per i parkinsoniani

Interessante questo articolo pubblicato un anno fa da un team di ricerca israeliano del Hadassah Medical Center di Gerusalemme.

Mi era sfuggito perché non si tratta del solito studio sull'importanza dell'esercizio fisico per i parkinsoniani. Affronta invece un tema finora piuttosto trascurato, ossia la differente spesa energetica richiesta, in varie situazioni, per soggetti sani e per malati di Parkinson.

sabato 23 giugno 2018

Propriocezione

“Propriocezione” è uno di quei termini che fino a poco tempo fa a malapena conoscevo e poi da un momento all'altro spuntano fuori ovunque, come fossero diventati improvvisamente di moda. (Altri esempi recenti sono “resilienza” e “invasivo”).

La propriocezione (o propriocettività) altro non è che la facoltà di percepire e conoscere – in genere a livello inconscio – la posizione e il moto nello spazio delle varie parti del proprio corpo. Migliore è la capacità propriocettiva, migliore sarà il controllo sulla corretta esecuzione di ogni movimento.

mercoledì 6 giugno 2018

Cortina-Dobbiaco sola andata

La partenza in Corso Italia

Come da programma, domenica ho realizzato il mio sogno di partecipare alla “Corsa delle Dolomiti” per antonomasia: la Cortina-Dobbiaco.

La Cortina-Dobbiaco è una gara competitiva di 30 Km su fondo sterrato che si corre ogni anno dentro il Parco Naturale delle Tre Cime, in pieno territorio dolomitico, lungo il vecchio tracciato ferroviario dismesso che un tempo univa le due località. Si sale per poco più di 300 metri fino a scollinare a Cimabanche al Km 14, e poi si ridiscende lo stesso dislivello per i restanti 16 Km.

giovedì 31 maggio 2018

Non sarà Cortina



Domenica mattina correrò la Cortina-Dobbiaco.

Si tratta di una corsa competitiva di 30 km che ripercorre il vecchio tracciato ferroviario con partenza appunto a Cortina d'Ampezzo, in Veneto, e arrivo a Dobbiaco, in Sudtirolo.

È solamente la seconda volta in assoluto che mi spingo fino ad una distanza simile, dopo il felice esperimento di San Giovanni dello scorso anno.

La Cortina-Dobbiaco è una corsa speciale per me, perché trascorro le vacanze estive in quei luoghi da una vita, ed erano anni che sognavo di correre lungo quel tracciato incantevole, ma, per un motivo o per l'altro, ho sempre rimandato.

Ormai però ho imparato che con una malattia neurodegenerativa non ci si può più permettere di rimandare a lungo; per cui a inizio anno ho rotto gli indugi e mi sono iscritto.

domenica 20 maggio 2018

Finché posso continuare a correre, significa che sto vincendo io

Jimmy Choi

La prima volta che ho sentito parlare delle imprese di Jimmy Choi sono rimasto piacevolmente colpito, soprattutto a causa dei numerosi punti in comune che ho trovato fra la sua storia personale e la mia.

Ma non solo: ascoltando la sua testimonianza ho riscontrato anche una certa affinità di pensiero. Molte sue dichiarazioni rispecchiano la mia esperienza, in particolare i suoi sentimenti nei confronti della corsa sono per me pienamente condivisibili, al punto che potrei averli espressi io stesso.

martedì 8 maggio 2018

Un nuovo stop

(Qui e qui i primi due capitoli della storia)

Dopo anni di corse, di chilometri macinati e di infortuni patiti, qualsiasi runner impara a conoscere il proprio corpo in manera piuttosto accurata. Sa distinguere i diversi messaggi che manda e, in genere, sa quali risposte aspettarsi a determinati stimoli in ogni circostanza.

Chi poi come me soffre di disturbi del movimento deve dedicare al proprio corpo ancora più cure e attenzioni; dunque raramente accade che il fisico reagisca in maniera del tutto imprevedibile, tanto da rimanerci letteralmente sbalorditi.

lunedì 30 aprile 2018

Come ho sconfitto la pubalgia

Ebbene sì, ne sono uscito.

Dai primi di Aprile, dopo circa tre mesi di stop, ho ricominciato a correre.

All'inizio con molta cautela, pochi chilometri per volta intervallati da camminata e da esercizi specifici. Il processo di guarigione era avviato ma gli addominali erano ancora parecchio doloranti, soprattutto al termine di ogni uscita.

Poi, man mano che sentivo il dolore affievolirsi, ho gradualmente aumentato il carico. Alcuni giorni avevo meno fastidio, altri il dolore tornava fuori, ma ho insistito, con fiducia e ottimismo. E, anche se a rilento e in maniera a volte impercettibile, la situazione progressivamente migliorava.

Così nelle ultime tre settimane sono riuscito a correre in media 30 Km, compresa un'uscita singola di 15 Km già messa in archivio.

domenica 29 aprile 2018

Run for Parkinson 2018: un bilancio

Faccio un breve resoconto finale della terza edizione della Run for Parkinson's di Bologna.

Innanzitutto neanche quest'anno il meteo ci è stato molto favorevole: curiosamente per tre anni su tre il tempo è stato sempre lo stesso, ossia cielo grigio completamente coperto e temperature sotto media, ma fortunatamente niente pioggia.

Il tempo incerto e le previsioni di rovesci del servizio meteo probabilmente hanno contribuito a scoraggiare qualcuno da alzarsi dal letto la domenica mattina presto. Il numero di iscritti infatti è stato poco meno di 1800, in calo rispetto allo scorso anno. La partecipazione dei gruppi podistici bolognesi è rimasta più o meno la stessa, per cui sono diminuite soprattutto le iscrizioni singole.

martedì 10 aprile 2018

Cinque giorni alla Run for Parkinson

Ormai ci siamo; stiamo terminando gli ultimi preparativi in vista della terza edizione della Run for Parkinson's di Bologna di domenica prossima 15 Aprile.

Le iscrizioni procedono a gonfie vele, sia quelle dei gruppi che quelle dei singoli, e si va verso una riconferma dei numeri dello scorso anno, quando superammo i duemila iscritti.

sabato 31 marzo 2018

Non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi

Ho deciso di rispolverare questo articolo, pubblicato su Parkinson Journal un anno fa, perché lo ritengo il più significativo fra i vari studi condotti finora su pazienti parkinsoniani a sostegno dell'efficacia dell'attività fisica, e già da un po' di tempo mi ero ripromesso di dedicargli un post.

Lo studio, condotto da un team di ricercatori statunitensi guidato da Miriam R. Rafferty della Northwestern University and Rehabilitation Institute di Chicago, possiede infatti diverse caratteristiche rilevanti: